La storia di Emanuele


La storia del Piccolo Carabiniere
28 settembre 2000: nasce Emanuele
La storia di mio figlio inizia come quella di tutti i bambini. Nasce da un amore e cresce in una famiglia come tante: mamma, papà, una sorella più grande, i nonni, gli zii.
E’ un bambino come gli altri, un angioletto pieno di vita e di cose da fare. Va a scuola volentieri, a quattro anni comincia a suonare il pianoforte, studia l’inglese, fa karate, gioca a calcio. E’ appassionato di astronomia e legge i libri di Margherita Hack, che lui chiama “la signora delle stelle”.
Da grande vuol fare il carabiniere. L’ha deciso il giorno in cui ha visto il film su Salvo D’Acquisto, quello con Massimo Ranieri. Dice che un carabiniere deve parlare l’inglese per svolgere indagini internazionali e deve essere un campione di karate per combattere contro i nemici. Perciò studia e si impegna al massimo. Tutti i giorni vuole passare davanti al monumento di fronte alla caserma di Cologno Monzese intitolata a Salvo, a due passi da casa nostra. E ogni 23 settembre (anniversario dell’eroico sacrificio di D’Acquisto) e ogni 25 aprile gli porta un mazzo di fiori.
Primavera 2007
Emanuele ha 6 anni. Frequenta la prima elementare. A marzo cambia scuola. Nuovi insegnanti, nuovi compagni. Lui si trova subito bene, è felice.
Studia. Corre la Stramilano. Il 17 maggio farà il suo secondo concerto di pianoforte. Gioca. Legge. A maggio diventerà cintura arancione di karate.
10 aprile 2007: mattina
Mio figlio ha mal di pancia. Viene il dottore e ci consiglia di andare al pronto soccorso.
Ospedale San Raffaele. Pronto soccorso. Attesa. Visita. Attesa. Esame. Attesa. Altro esame. Passano così otto ore.
Emanuele ha paura, è tutto nuovo per lui, non ha mai visto un dottore finora. Si sforza di restare tranquillo, vuol fare l’ometto. Solo lo sguardo impaurito tradisce la sua ansia. Lo tranquillizzo. Si fida di me, purtroppo, sono la sua mamma! Vuol fare il bravo: otto ore di visite e controlli senza un capriccio e senza mai dire no.
Finalmente la diagnosi: appendicite. Bisogna operare. Subito.
Lo accompagniamo in sala operatoria, mio marito e io. Lui ci arriva sulle sue belle gambette sane e forti. Sale da solo sul lettino. E’ impaurito ma non versa una lacrima.
10 aprile 2007: tarda serata
Tutto è pronto. Gli do un bacio. L’ultimo.
Aspettiamo in pediatria. Il lettino è pronto da ore. Nessuno ci dice niente. Preoccupazione. Ansia. Panico!
Ma ecco quattro dottori in camice. Chi sono?
“Signora, abbiamo avuto un problema: 15 minuti senza ossigeno al cervello!”
Cosa? Che vuol dire? Aspettate! Se ne vanno.
Noi non capiamo. Cos’è successo? Un problema! Che problema? Ossigeno? Cervello? CHE VUOL DIRE? Nessuno ci spiega niente. Incubo! Il pensiero si ghiaccia. Poi esplode.
Terapia intensiva.....
Emanuele il 10 aprile del 2007 entrò all'ospedale San Raffaele di Milano per una semplice operazione di appendicite, ma durante la preanestesia, è in corso il procedimento penale per verificare le responsabilita' che sono state individuate a carico dei 4 anestesisti che sono intervenuti su emanuele , è rimasto in anossia per 15 minuti o più, successivamente è rimasto in terapia intensiva per 2 mesi e ha subito l'asportazione della tecafrontale perchè la pressione endocranica è aumentata a dismisura.Il 28 maggio 2007 è stato dimesso con la corteccia celebrale distrutta, il cervelloa macchia di leopardo, senza osso frontale e in stato di coma neurovegetativo ericoverato presso la clinica riabilitativa "La nostra famiglia" di BosisioParini (LC). Da allora viene nutrito artificialmente.Il 10 settembre è tornato al San Raffale di Milanp per rimettere la teca frontale è stato ricoverato presso la clinica di Bosisio.Emanuele ha subito in totale 5 operazioni. ATTUALMENTE E' A CASA DOVE HA BISOGNO DI ASSISTENZA 24 ORE SU 24




La salvezza di Emanuele

Emanuele ha bisogno di cure per poter ritornare
come era prima, un bambino sano. Nonostante riversi in uno stato di coma
neurovegetativo "irreversibile", noi genitori, con il sostegno di familiari e
amici ormai in tutto il mondo, non vogliamo arrenderci. Non smettiamo mai di
cercare in tutti i modi informazioni su una possibile riabilitazione più rapida,
cure d'avanguardia o anche un'eventuale ennesima operazione, in Italia o nel
mondo. Grazie alla diffusione della notizia e al vostro
contributo, questi sogni possono diventare realtà ed Emanuele potrà tornare a
sorridere.

ORA EMANUELE E' A CASA A COLOGNO MONZESE E HA BISOGNO DI ASSISTENZA 24 ORE SU 24

Ringraziamenti

Ringraziamo tutte le persone che ci sono vicini, i familiari, gli amici di tutto il mondo che prodigano per aiutarci contattando medici, ricercando nuove informazioni e ci sostengono in tutti i modi possibili.
Ringraziamo i Carabinieri, la Polizia, l'Esercito e tutte le Forze dell'Ordine, i genitori, le maestre e le suore dell'Asilo Amalia di Cologno Monzese, la scuola elementare Manzoni, l'Istuto Elementare San Giuseppe di Milano, il Sindaco Soldano e il comune di Cologno Monzese, Emilio Fede, la
"Signora delle stelle" Dott. Margherita Hack, Marco Materazzi e Ivan Ramico Cordoba dell'Inter, il ministro dell'istruzione Fioroni e tutte quelle altre
persone da tutte le parti d'Italia che sono venute a trovare Emanuele.
Ringraziamo tutti i bambini che hanno spedito disegni e le loro mamme che continuano a sostenerci.
Ringraziamo infine le centinaia di persone che ci hanno inviato cartoline da tutti e 5 i continenti.
Anche tu puoi partecipare sostenendoci nella ricerca di una cura per Emanuele, anche solo lasciando una traccia del tuo passaggio su questo blog.
Firma il Guestbook e aiutaci per diffondere a più persone possibili questa storia per fare tornare Emanuele a sorridere.

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giovedì 3 dicembre 2009




2 Dicembre 2009
Il drammatico caso del piccolo Emanuele Lo Bue oggi é noto a quasi tutti gli Italiani, grazie anche ai diversi canali di comunicazione attraverso i quali é stato veicolato : emittenti televisive e radiofoniche, giornali, social network, blog, persino il passaparola.
Dal 10 aprile 2007, fatidico giorno in cui il piccolo di Cologno Monzese entrava tristemente a far parte della tanto lunga quanto inaccettabile lista dei casi di malasanità italiana, le Istituzioni di pertinenza restavano quasi sorde ai vari appelli della famiglia Lo Bue, disattendendo la tutela dei diritti di questa piccola vittima e garantendo solo parzialmente i servizi socio-sanitari di cui necessitava.
Nonostante i due scioperi della fame di Eleonora Crespi, “madre coraggio” del piccolo Emanuele,
l' impasse di tale situazione evolve solo ad aprile 2009 attraverso l'intervento de La Destra di Francesco Storace, che si fa portavoce delle istanze della famiglia Lo Bue e che assume l'impegno non solo politico, ma anche civile e morale di far rispettare i diritti del piccolo Emanuele sino a quel momento esiguamente riconosciuti.
Infatti le problematiche socio-sanitarie irrisolte che attraversavano il caso Lo Bue, prima di allora, erano molteplici come d'altra parte in tutti i casi di coloro che appartengono alla categoria dei soggetti con disabilità sia acquisita che congenita.
In Italia non sappiamo esattamente quante siano le persone con Grave Cerebrolesione Acquisita (GCA), secondo una recente stima potrebbero essere 14.000, numero difficilmente contenibile nelle attuali strutture ospedaliere, data soprattutto l'insufficienza dei posti-letto.
Questi dati sono in forte aumento e se da una parte oggi la medicina ottiene buoni risultati, riuscendo a salvare molte vite, dall'altra sono ancora lacunosi i servizi di supporto, in special modo domiciliari, dopo la fase di ospedalizzazione.
La famiglia di un paziente con GCA, dopo le “dimissioni”dalla struttura ospedaliera inizia a brancolare nell'oscurità di una informazione fortemente incompleta che, se fornita correttamente, indicherebbe l'iter più idoneo da seguire per fornire al proprio congiunto, in stato di coma permanente, la migliore assistenza possibile.
Pertanto l'esigenza gestionale del proprio dramma induce i familiari ad attingere qua e là informazioni sporadiche e slegate, che forniscono indicazioni tra loro disarticolate e che difficilmente faranno raggiungere un buon risultato finale.
L'anello mancante di un' adeguata assistenza é costituito proprio dall'assenza di un “modello organizzativo” atto a trattare, sotto il profilo socio-sanitario, la fase post-traumatica. Bisogna sottolineare che le lesioni cerebrali comportano diversi gradi di gravità che non consentono nemmeno alla scienza di valutare la durata di uno stato vegetativo , né l' esito. Nessuna certezza , dunque, di irreversibilità.
In virtù di questo postulato, l'impegno de La Destra sarà finalizzato, attraverso proposte mirate, all'attuazione di migliori strategie di intervento riabilitativo ed assistenziale a beneficio della persona con grave cerebrolesione acquisita, al fine di un reinserimento sociale e , dove fosse possibile, lavorativo.
E' d'obbligo altresì sottolineare che nel nostro Paese l'associazionismo ed il volontariato rappresentano un'importante realtà che opera per il diritto alla salute, nel rispetto della dignità dei malati. Tuttavia é necessario che anche le Istituzioni si impegnino maggiormente creando migliori condizioni per garantire un'assistenza più adeguata e soprattutto completa. E' indispensabile che sia la politica che la comunità scientifica non perdano mai di vista la centralità della figura del malato, i suoi diritti alla qualità della vita e alla sua dignità come persona. Diritti ancora oggi non sufficientemente tutelati. E' da tenere presente che il dramma della persona con GCA non é un concetto individuale, ma coinvolge tutto il nucleo familiare da un punto di vista affettivo, economico, sociale, lavorativo. L 'intento é quello di fornire ed ottimizzare un servizio sistematico che sia capace di affiancare costantemente il paziente ed i suoi familiari, tenendo presente che la “vita é vita fino all' ultimo istante”.Il supporto psicologico insieme ai trattamenti medicali, assume dunque una fondamentale funzione di regolamentazione e controllo bio-sociale che possa rispondere alle più profonde angosce di tutti i soggetti interessati.
Deve essere fatto,inoltre, un grande sforzo sul versante della comunicazione, della formazione e dell'informazione, quest'ultima anche attraverso la diffusione di brochure, depliant, audiocassette e videocassette reperibili presso le ASL, le strutture ospedaliere e presso gli studi dei medici di base. Si dovrebbe inoltre promuovere la convergenza dello sforzo istituzionale e del volontariato, nel senso di una operatività integrata che risponda alle istanze del paziente in modo congruo.
L'attuazione dunque di una sinergica interconnessione dei servizi e delle prestazioni socio-sanitarie di cui dovrebbe usufruire il malato, interviene così nel dibattito sulla centralità del paziente, sostenendola e valorizzandola attraverso un approccio non solo medico, ma anche bio-psico-sociale.
Il 18 dicembre 2009 avrà luogo, presso il Tribunale del capoluogo lombardo, la prima udienza del processo penale che stabilirà le responsabilità dei 4 medici anestesisti dell' ospedale San Raffaele di Milano, coinvolti nell "caso" del piccolo Emanuele Lo Bue.
Ricordiamo che il bambino il 10 aprile del 2007, sottoposto ad intervento chirurgico per
un' appendicectomia, usciva dalla sala operatoria in stato di coma causato da anossia conseguente la mancata erogazione di ossigeno al cervello per 17 minuti.
Tutt'oggi sussiste nel piccolo Emanuele lo stato di coma permanente.
Nonostante l'inaccettabile lungaggine dei tempi per le indagini preliminari, sommata a quelli dell'iter processuale , sulla quale si dovrebbe aprire un serio dibattito politico almeno nei casi di malasanità, tutti coloro che seguono il dramma della famiglia Lo Bue ripongono ampia fiducia nella Giustizia italiana.
La sentenza stabilirà naturalmente i vari gradi delle presunte responsabilità dei soggetti coinvolti, ma lungi dal fare alcuna retorica, che qui risulterebbe di cattivo gusto e fuori luogo, é implicito che nessun tribunale potrà mai restituire la “normalità” di vita così drammaticamente “scippata” ad un bambino ed ai suoi genitori.
Certamente casi come questo devono indurre all'assunzione di maggiore diligenza e scrupolosità da parte di tutti coloro che sono deputati alla tutela della salute pubblica.
Siamo tuttavia rincuorati dalla solidarietà espressa alla famiglia dal Presidente della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sugli errori in campo sanitario e del suo intento di sottoporre il “Caso Lo Bue” all'attenzione della stessa Commissione , al fine di accertare e sanzionare ogni responsabilità.
La gente che segue con sensibilità e partecipazione il “Caso Lo Bue” attenderà con trepidante attesa l'esito di questa drammatica vicenda ed insieme alla sua mamma siamo certi che il piccolo Emanuele, oltre ogni attestazione medico- scientifica, percepisca forte e chiaro l'amore di tutti gli Italiani.
Jenny Zagami (Dirigente Nazionale Settore Volontariato La Destra)
(Dirigente Nazionale Settore Sanità La Destra)

mercoledì 2 dicembre 2009

IL CASO LO BUE SUL GIORNO DEL 02 12 09

IL CASO LO BUE SU LIBERO INFORMATO

http://www.liberoinformato.com/index.php?option=com_content&view=article&id=107:il-caso-emanuele-lo-bue-a-dicembre-la-prima-udienza&catid=47:cologno-monzese&Itemid=77IA%20

martedì 1 dicembre 2009

sabato 28 novembre 2009

venerdì 27 novembre 2009

Egr. Presidente Berlusconi,
mi piacerebbe iniziare questa lettera dicendoLe "Egr. Signor Berlusconi" e non per irriverenza ma solo per abbattere qualsiasi distanza tra noi richiedenti e Lei. Mi rivolgo soprattutto all'uomo Berlusconi...un uomo che è marito, nonno, ma soprattutto PADRE ed in quanto tale con il cuore aperto a questa nostra supplica.
Dal 2007 l'Italia segue il drammatico caso del piccolo Emanuele Lo Bue.
Durante un ordinario intervento di appendicite, al cervello del bambino non viene erogato ossigeno per15 minuti : il danno alla corteccia cerebrale comporterà la diagnosi di coma neurovegetativo.
Un caso che strazia l'anima, ma in special modo la coscienza di un' intera collettività composta da gente semplice: ragazzi, madri, padri, operai, impiegati, professionisti...ma soprattutto Italiani...Italiani che si pongono una ed una sola domanda "COME MAI"????
COME MAI da due anni si è sordi alle richieste di aiuto di una madre e di un padre a cui l'incuria di alcune persone, atte a proteggere la salute pubblica, hanno irresponsabilmente scippato loro il DIRITTO di veder crescere il proprio bambino sano e gioioso??????
E COME MAI questi genitori così sofferenti e lacerati , devono ricercare da soli, senza alcun intervento da parte delle Istituzioni,ogni possibile e praticabile aiuto per supportare al meglio la qualità di vita (per quanto infelice) del loro bambino??????
E COME MAI essendo stato" il caso" veicolato attraverso i mass-media e molteplici canali di informazione, se noi tutti "comuni mortali" abbiamo avuto sentore e conseguenti contatti di solidarietà con i sigg. Lo Bue, solo chi sta nell' "acropoli" sembra non accorgersi o ,peggio ancora, sembra ignorare questo caso così doloroso????????
Particolarmente doloroso perchè il protagonista (e non per sua volontà) è un BAMBINO.....e i bambini sono sempre innocenti ed incolpevoli.
Ma possiamo attribuire quest' ultimo aggettivo "INCOLPEVOLE" a chi, rappresentando le Istituzioni, dunque ascoltando le istanze del popolo che rappresenta, sembra impermeabilizzato ed indifferente ad un caso umano come questo???
E COME MAI, di tutto ciò che è veicolato attraverso molteplici mezzi di comunicazione, arrivano ai Vertici Governativi soltanto gli argomenti e le tematiche pilotate e non l'esigenza di sopravvivenza ( ormai pubblicamente nota) di un'intera famiglia del cui dramma, in molti casi, se ne fa (ed è bruttissimo a dirsi) strumentalizzazione per fare odiens o per incrementare le vendite dei giornali????????
E' implicito che data la latitanza degli organi istituzionali preposti a dare ciò che è civilmente, moralmente e giuridicamente dovuto a questa famiglia, la stessa si rivolga, senza alcuna tutela, a tutti i circuiti promozionanti la propria sventura, nella speranza di riceverne qualsiasi supporto di mutuo soccorso.
E' facile comprendere che le aspettative sono state soventemente disattese.
Mi rivolgo a Lei, Presidente Berlusconi, poichè sono certa che da Premier e soprattutto da Italiano agli Italiani, Lei saprà dare le giuste risposte.
Con fiducia, Jenny Zagami ( Dipartimento SANITA' La Destra)
video
GRANDE NOTIZIA!!!!!!!!!!!!!!! Abbiamo avuto la conferma dell'interessamento sul caso di EMANUELE LO BUE da parte Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitarioe sulle cause di disavanzo sanitario regionale GRAZIE!!!

giovedì 19 novembre 2009

mercoledì 11 novembre 2009

TG1 CARA TV 7 RACONTANO DI EMA

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1f799003-f8f4-4da9-a552-5521db7c2fad.html?p=0

mercoledì 4 novembre 2009

sabato 31 ottobre 2009

GIUSTIZIA PER EMA

E' STATA FISSATA LA PRIMA UDIENZA PENALE PER IL CASO DI EMANUELE LO BUECondividi
Oggi alle 7.39
APPELLO URGENTE ED IMPORTANTE:
Facciamoci sentire ancora una volta... è stata fissata per il 18 dicembre la 1^ udienza penale relativamente al caso del piccolo Emanuele.... è fondamentale che la notizia abbia risalto. A tal fine cerchiamo di farla arrivare a quanti più contatti possibili. Perciò vi prego di copiare il testo sotto riportato e di inviarlo a chi ritenete più opportuno: quotidiani, politici, TV, Pres. Repubblica, Ministro Sanità, parlamentari, ecc. ecc.

G I U S T I Z I A P E R E M A N U E L E L O B U E

Emanuele Lo Bue è un bambino di Cologno Monzese (MI) che a causa di una banale intervento chirurgico riversa in un stato di coma neurovegetativo.
Emanuele il 10 aprile del 2007 entrò all'ospedale San Raffaele di Milano per una semplice operazione di appendicite, ma durante la preanestesia, non si sa ancora esattamente per quale motivo, è rimasto in anossia per 15 minuti o più, successivamente è rimasto in terapia intensiva per 2 mesi e ha subito l'asportazione della teca frontale perchè la pressione endocranica è aumentata a dismisura. Il 28 maggio 2007 è stato dimesso con la corteccia celebrale distrutta, il cervello a macchia di leopardo, senza osso frontale e in stato di coma neurovegetativo. Il 10 settembre è tornato al San Raffale di Milano per rimettere la teca frontale, successivamente è stato ricoverato presso la clinica di Bosisio. Emanuele ha subito in totale 5 operazioni. Ora è nella sua abitazione, dove viene nutrito artificialmente e sottoposto quotidianamente a terapie di riabilitazione quali fisioterapia e logopedia, ha bisogno di assistenza continua 24 ore su 24.
Una vita spezzata in tenera età quando tutti i sogni ti sembrano possibili, quando guardi al futuro solo con entusiasmo ed ottimismo perché la vita ti sorride e pensi che tutto ciò che sogni e desideri si realizzerà al più presto....sogni e pensieri di bambino ai quali Emanuele ha dovuto bruscamente rinunciare.
Ora finalmente pare si apra uno spiraglio nella triste vicenda di Emanuele: è stata fissata per il giorno 18 dicembre 2009 presso il Palazzo di Giustizia di Milano la prima udienza penale dove sono stati chiamati in giudizio i quattro anestesisti che hanno assistito il piccolo durante l'intervento di appendicite.
Ciò che è stato tolto ad Emanuele nessuno potrà restituirglielo però confidiamo nella Magistratura affinché sia fatta chiarezza finalmente sui fatti che hanno determinato lo stato di coma neurovegetativo del bambino.
La famiglia chiede GIUSTIZIA, ma non solo...in questi due anni e mezzo migliaia e migliaia di persone hanno conosciuto la storia di Emanuele e attraverso un passaparola mediatico hanno creato gruppi sul principale social network Facebook (basti pensare che solo uno dei gruppi conta più di 25.000 iscritti). Oggi sono migliaia gli amici che quotidianamente seguono il “diario di bordo” che la mamma (la sig.ra Eleonora Crespi) tiene su facebook, aggiornandoli in tempo reale su come Emanuele trascorre le giornate.
EMANUELE VUOLE VIVERE! HA BISOGNO DEL SUO FUTURO!
Per contattare la mamma Eleonora:
eleonora.crespi@alice.it
cellulare: 333 2915163
abitazione: 02 27303754

SITO INTERNET: http://www.salviamoemanuele.blogspot.com

venerdì 30 ottobre 2009

FINALMENTE INIZIA IL PROCESSO IL 18 DICEMBRE 2009 E' FISSATA LA PRIMA UDIENZA DOVE I 4 MEDICI ANESTESISTI DEL SAN RAFFAELE SONO STATI CHIAMATI A GIUDIZIO SPERIAMO CHE GIUSTIZIA SIA FATTA E MI AUSPICO CHE I TEMPI SIANO BREVI

giovedì 3 settembre 2009

martedì 11 agosto 2009

giovedì 6 agosto 2009

GRAZIE

FINALMENTE abbiamo la POSTEPAY per AIUTARE EMANULE Lo Bue - chiunque volesse fare donazioni e aiutare ema non deve fare altro che ricaricare la carta 4023 6005 5677 6625 intestata a: ELEONORA CRESPI MADRE DI EMANUELE LO BUE

domenica 26 luglio 2009

RINGRAZIAMO DI CUORE PER LA SPLENDIDA ACCOGLIENZA RICEVUTA PRESSO LA CASERMA DEI CARABINIERI A CAVALLO SITA AL PARCO DI MONZA.
UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE AL COMANANTE DEI CC DI COLOGNO MONZESE E AL COMANDANTE DEI CC DI SESTO SAN GIOVANNI CHE HANNO RESO POSSIBILE L'EVENTO E PER LA LORO VICINANZA AL PICCOLO CARABINIER EMANUELE.
LA FAMIGLIA LO BUE

venerdì 26 giugno 2009

giovedì 25 giugno 2009

GLI OCCHI DELLA VITA

IL MIO EMANUELE

IL MIOEMANUELE

Dal blog di Corinne http://ilsognopiugrande.myblog.it/

Anche "ELEONORA"aderisce all' iniziativa di Giorgio Bargna
http://giorgiopartecipativo.myblog.it/
e pubblica integralmente il suo post,
condividendone lo sdegno e gli auspici.
Mantengo sino a sabato, come annunciato, questo post in visione,
ma vi invito a passare anche a questo link http://toolcenter.myblog.it/archive/2009/06/24/bambini-so... ,
troverete altre notizie di genere diverso sui bambini.
Il prossimo sabato, 27 giugno 2009, si potrà svolgere indisturbatamente
l' "Internazional Boy Love Day", la giornata dell'orgoglio pedofilo.
Sostanzialmente l'evento prevede come prassi l'esposizione in un luogo
pubblico una candela azzurra accesa, unita ad un biglietto, sul quale
i pedofili autogiustificano il loro preteso diritto di amare liberamente i bambini.
Aggirando senza grosse fatiche tutti i divieti e tutte le operazioni di polizia postale,
sono settimane che i siti web pedofili pubblicizzano l'evento on line.
Come ci fà sapere l' Associazione onlus "L'Aquilone Blu"
http://www.aquiloneblu.org/frame/frame.html
I pedofili di tutto il mondo nel giugno 1998 iniziano ad incontrarsi via
web per discutere una giornata celebrativa. La primissima celebrazione
di questa giornata dell'orgoglio pedofilo si tiene il 21 dicembre 1998.
Nei primissimi anni la celebrazione consiste in maratone virtuali di 48 ore,
le suddette maratone consistevano in discussioni e confronti.
Una di queste discussioni è sfociata nella decisione di celebrare la giornata
dell'orgoglio pedofilo il sabato seguente al solstizio d'estate.
Spesso in internet leggete articoli che dicono che questa abominevole
celebrazione viene tenuta due volte all'anno. In realtà in entrambi gli emisferi
viene celebrata il sabato seguente al solstizio d'estate, ed ecco che in argentina
per esempio il solstizio d'estate è il 21 dicembre.Quest'anno
celebrano il 27 Giugno 2009, un gesto simbolico per ricordare i
pedofili incarcerati perchè, come dicono "vittime delle discriminazioni,
delle leggi ingiustamente restrittive per ribadire l’amore che provano
per i bambini".La data (quest'anno 27 giugno 2009) viene scelta dalle
associazioni di PEDOFILI perchè scelgono sempre il primo sabato dopo
il solstizio d'estate ed ecco spiegato il motivo per cui ogni anno la data puo' cambiare.
Personalmente considero la pedofilia una malattia, pertanto sono
a favore della possibilità di eventuali cure per chi ne volesse uscire
spontaneamente, ma sono altrettanto sprezzante verso chi non vuole uscire
da questo tunnel, al punto di auspicare per esso
( e per chi ne trae profitto ) le massime pene possibili.
Il mio impegno personale sino ad oggi si è concretizzato nell'iscrizione
ad una "cause" su Facebook ( ed alla sua diffusione tra gli amici fb )
denominata "Contro la giornata dell'orgoglio pedofilo" che conta ad oggi
427.000 aderenti in tutto il mondo; oggi creo questa iniziativa:Pubblico
il seguente post sul mio blog e lo lascio come ultima pubblicazione
fino a sabato Invito ogni blogger che passa di qui a fare altrettanto
Invito ogni iscritto a Fb che passa di qua a sostenere la "Cause"
Invito chiunque passi di qui come semplice lettore a pubblicizzare questo
post ad amici e conoscentiInvito chiunque legga questa pagina di s
caricare il logo della campagna dell'Aquilone blu e diffondetelo, io lo inserisco nel mio blog
Servirà probabilmente a poco, ma almeno faremo sapere che
c'è qualcuno che non ci stà! Grazie della collaborazione,
Giorgio.
http://www.aquiloneblu.org/frame/frame.html

giovedì 18 giugno 2009

mercoledì 17 giugno 2009

giovedì 11 giugno 2009

mercoledì 10 giugno 2009

sabato 6 giugno 2009

mercoledì 3 giugno 2009

IL SORRISO DELLA VITA EMA VUOLE VIVERE

giovedì 14 maggio 2009

GRAZIE A TUTTI VOI PER IL VS SOSTEGNO VI GARANTISCO KE NN MOLLERO MAI E STARO’ SEMPRE AL FIANCO DEL MIO LITLE CC CHE COMBATTE COME UN GLADIATORE GIORNO DOPO GIORNO PER VIVERE NN E’ STATA UNA SUA SCELTA RITROVARSI COSI’ MA E’ STATA CAUSATA GLI SN STATE TAGLIATE LE ALI DELLA VITA A SOLI 6 ANNI E ORA LUI NE HA 8 QUINDI BISOGNA ATTIVARE TUTTI I MEZZI KE UNA SOCIETA’ CIVILE PUO’ METTERGLI A DISPOSIZIONE PER ALLEVIARGLI LE SOFFERENZE E RENDERGLI LA VITA IL PIU DIGNITOSA POSSIBILE XKè LUIIIIII E’ VIVO .

GRAZIE
ELEONORA

visita di STORACE DA EMA

Giovedì 14 maggio, a Cologno Monzese il sen.Francesco Storace parlerà, nel corso di una conferenza stampa, del caso Lo Bue. L'intento è di tenere alta l'attenzione sul dramma che ha colpito il piccolo Emanuele di 9 anni, vittima di malasanità.
Tutte le richieste atte a tutelare i diritti del bambino sono state già avanzate ed in attesa che le Istituzioni di pertinenza diano piena risposta, ci corre l'obbligo di ringraziare il dott. Simone Maggi, Capo di Gabinetto dell'Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lombardia alla cui sensibilità e disponibilità auspichiamo possano allinearsi gli altri rappresentanti delle Istituzioni regionali lombarde, sulle quali sarà pressante la nostra istanza.
All'incontro saranno presenti oltre al sen.Francesco Storace, l'on. Alberto Arrighi, Jenny Zagami del Dipartimento Sanità La Destra-Sicilia e Tommaso Mignini del Comitato Centrale La Destra.
Jenny Zagami(Dipartimento Sanità La Destra- Sicilia)--Tommaso Mignini(Comitato Centrale La Destra)

mercoledì 13 maggio 2009

martedì 12 maggio 2009

sabato 9 maggio 2009

SPETACOLO TEATRALE PER EMANUELE " SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI"
A LISSONE ( MILANO ) TEATRO EXCELSIOR. COSTO DEL BIGLIETTO 15 EURO, ENTRO 2 SETTIMANE GETILMENTE DARE ADESIONI PER LA VENDITA DEI BIGLIETTI CONTATTARE ME GRAZIE ELEONORA

mercoledì 6 maggio 2009

FINALMENTE abbiamo la POSTEPAY per AIUTARE EMANULE Lo Bue - chiunque volesse fare donazioni e aiutare ema non deve fare altro che ricaricare la carta 4023 6005 5677 6625 intestata a: ELEONORA CRESPI MADRE DI EMANUELE LO BUE38
video

martedì 5 maggio 2009

APPELLO

MAMME DI TUTTI I BAMBINI CHE HANNO AVUTO PROBLEMI ANALOGHI
AD EMANUELE LO BUE DOBBIAMO UNIRCI FARE SENTIRE LA VOCE DEI NOSTRI ANGELI AI QUALI SONO STATE TAGLIATE LE ALI DELLA VITA L 'UNIONE FA LA FORZA TUTTI INSIEME SI PUO'

LA MAMMA DEL PICCOLO CARABINIERE

lunedì 4 maggio 2009

TRASMISSIONE

DOMANI MATTINA ALLE ORE 9 PARTECIPERO' ALLA TRASMISSIONE:

" MATTINO 5 " CONDOTTO DALLA DURSO

GRAZIE

LA MAMMA ELEONORA DEL PICCOLO CARABINIERE

sabato 2 maggio 2009

SPETTACOLO TEATRALE

SPETACOLO TEATRALE PER EMANUELE " SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI

A LISSONE ( MILANO ) TEATRO EXCELSIOR.
COSTO DEL BIGLIETTO 15 EURO, ENTRO 2 SETTIMANE GETILMENTE DARE ADESIONI PER LA VENDITA DEI BIGLIETTI CONTATTARE ME

GRAZIE
ELEONORA
video

martedì 28 aprile 2009

lunedì 20 aprile 2009

MESSAGGIO A TUTTI I TIFOSI DEL NAPOLI DELLA “CURVA A”
IN QUESTA GIORNATA DI SPORT, ANCHE EMANUELE PARTECIPERA’ CON VOI! COME VOI GIOITE PER LA VOSTRA SQUADRA, ANCHE NOI GIOIAMO PERCHE' EMANUELE E’ NEI VOSTRI CUORI! VI RINGRAZIAMO PER CIO' CHE FATE O FARETE PER EMANUELE IN MODO CHE NEL PROSSIMO FUTURO ANCHE LUI POSSA GRIDARE "ALE' OH.ALE’ OH." SPERIAMO CHE FINITA LA PARTITA, PORTIATE NEL CUORE E NELLE VOSTRE FAMIGLIE IL SORRISO E LA VOGLIA DI GUARIRE DI EMANUELE E, TUTTO CIO', SARA' POSSIBILE CON IL VOSTRO AIUTO E LA VOSTRA SOLIDARIETA'. GRAZIE AGLI ULTRAS DELLA CURVA A, CHE SI PRODICANO PER MIO FIGLIO, CHE SI STANNO ADOPERANDO CON TANTA VOLONTA’ ALLA CREAZIONE DI QUESTO EVENTO “SIETE TUTTI GRANDI” GRAZIE CHE AVETE ACCETTATO QUESTA CAUSA COSI IMPORTANTE, ANCHE SE SIETE COSI’ LONTANI VI SENTO MOLTO VICINI A ME E A EMANUELE. NON LO DIMENTICHERO’ MAI. UN ABBRACCIO AFFETTUOSO AD OGNUNO DI VOI DA EMANUELE E DA TUTTA LA SUA FAMIGLIA LO BUE. CON AFFETTO LA MAMMA ELEONORA

giovedì 16 aprile 2009

IL MIO CUCCIOLO STA FACENDO UNA BATTAGLIA PIU GRANDE DI LUI NN HA NESSUNA COLPA E GLI STARO' SEMPRE AL SUO FIANCO E NN LO ABBANDONERO' MAI E POI MAI SN IO CHE L HO PORTATO 9 MESI DENTRO DI ME E' LA MIA VITA HA TUTTO IL DIRITTO AFFINCHE' GLI VENGANO ALLEVIATE LE SOFFERENZE CHI NN LE VIVE QUESTE SITUAZIONI NN PUO' CAPIRE...... EMA NN E' UN NUMERO A CUI APPLICARGLI DELLE REGOLE MA VICEVERSA E' VIVO NN E' UN VEGETALE


la mamma

sabato 11 aprile 2009

LA FAMIGLIA LO BUE AUGURA A TUTTI UNA SERENA
PASQUA

venerdì 10 aprile 2009

buongiorno sn la mamma di emanuele se volete segure la sua
vita quotidiana potete farlo diventando amici di emanuele lo bue
su facebook
un abbraccio
eleonora

martedì 7 aprile 2009

sabato 4 aprile 2009

sabato 28 marzo 2009

GRAZIE NAPOLI

Il giorno 26.04.09 si terrà allo stadio di Napoli l'incontro di calico NAPOLI - INTER alle ore 20.30
Nella mitica CURVA A per tutta la durata della partita verrà esposto dagli ultras lo striscione a favore di Emanuele lo bue. Siete invitati tutti a partecipare, ad avvisare tutti i giornali le tv nazionali e private ele radio di tale striscione, in modo da pubblicizzare più possibile questo evento